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:: Burrata
La
Masseria Baccatani
produce un ottima burrata derivante dal latte dei suoi
allevamenti di ovini e bovini.
Burrata: la storia
Pare che la Burrata, formaggio dalla irresistibile succulenza e
tendenza dolce, sia nato ufficialmente nello Stabilimento Chieppa,
la vecchia Masseria Bianchini di Andria, agli inizi del 1900,
dall’ingegnosità dei casari che iniziarono la produzione come
naturale conseguenza della tipica cultura contadina, refrattaria
allo spreco e avvezza al riutilizzo di ogni avanzo di produzione. È
così che si è pensato di mescolare insieme i residui della
lavorazione della pasta filata con della panna ed avvolgere il tutto
in un involucro fatto anch’esso di pasta filata.
Il successo della Burrata fu sin da subito enorme, non solo in
Italia, ma anche all’estero, tanto da trovare nello Scià di Persia
uno dei suoi estimatori più fedeli. Del resto, il gusto semplice e
burroso di questo tipico prodotto pugliese, permette di soddisfare
tutti coloro che, avvicinandosi alla cucina mediterranea, cercano
piatti semplici, genuini e poco elaborati. La Burrata, infatti, può
essere assaporata sia come portata unica, accompagnata a un’insalata
verde, magari arricchita di olive, sia come nutriente secondo, unita
a qualche ottimo bicchiere di vino locale della Puglia, magari un
Locorotondo o un Castel del Monte, due tra i bianchi più rinomati.
Burrata: come si produce
La Burrata è un formaggio fresco. Si ottiene aggiungendo al latte
fresco il siero, che si produce lasciando acidificare parte della
produzione del giorno precedente, ed il caglio di vitello. Il latte
coagulando, in 20-30 minuti dal momento dell'aggiunta del caglio, si
rompe grossolanamente e si forma la massa che in questa fase della
lavorazione prende il nome di cagliata. In seguito i grumi si
lasciano riposare per 4-5 ore nel siero fino a che incomincia a
filare. A questo punto, per ottenere il sacchetto che conterrà la
Burrata, si parte da un foglio di pasta filata spesso circa un
centimetro, che viene modellato e sagomato fino ad ottenere la forma
desiderata. In seguito, si riempie l'involucro di pasta filata
sfilacciata amalgamata con crema di siero. Il sacchetto viene chiuso
praticando un nodo sull'apice a caldo, con l'utilizzo dell'acqua di
filatura. La Burrata così contenuta è immersa per qualche minuto in
salamoia. A questo punto tradizionalmente la forma viene
confezionata legandola insieme con degli steli di vizzo, un erba
locale che cresce spontanea nella zona di Andria e trasmette una
nota aromatica e pungente al formaggio.
Potrete assaggiare questa delizia
all'interno della struttura, o se decidere di comprarlo.
Vendita Burrata pugliese della masseria baccatani La Burrata della puglia |